Cinema e Picnic, un amore che dura


Quante volte, nei film e nelle serie tv che amiamo, abbiamo incontrato un invitante picnic. Sono proprio le atmosfere e le sensazioni provate osservando l’abile lavoro della macchina da presa che ci hanno spinti a buttarci nell'organizzazione delle nostre ultime scampagnate. Anche se, ad essere sinceri, spesso il risultato non si è rivelato altrettanto poetico. Fra tanti picnic cinematografici, quali sono quelli che ci rimarranno nel cuore?

Partiamo forse dal picnic più famoso di tutti i tempi, uno che, strano a dirsi, ha costellato gli incubi di intere generazioni. Stiamo parlando di “Picnic ad Hanging Rock”, un classico della cinematografia mistery degli anni ’70 e uno dei primi film di produzione australiana a ottenere successo a livello internazionale. La trama ci trasporta nel bush australiano, dove alcune ragazze appartenenti a un collegio privato festeggiano la giornata di San Valentino in compagnia delle loro insegnanti. Si tratta di un picnic di tutto rispetto, con un invitante menù, all’ombra della misteriosa Hanging Rock, sito sacro per gli aborigeni. La giornata non si conclude, però, nel migliore dei modi: quattro ragazze e la loro insegnante decidono di avvicinarsi alla misteriosa roccia ma solo una di loro tornerà indietro, urlante e incapace di spiegare l’accaduto.

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Un film di successo basato su un romanzo meno famoso ma altrettanto capace di farci assaporare le atmosfere di inizio ’900, fra corsetti e parasole traforati. Interessante è anche la storia della pubblicazione del romanzo: in un’accurata scelta di marketing, l’editore eliminò l’ultimo capitolo, in cui si spiegava cosa fosse successo durante la scampagnata. Se a questo si unisce il fatto che, all’epoca dell’uscita del film, cominciò a girare la voce che si trattasse di una storia vera (con conseguenti teorie riguardanti vari alieni) è chiaro capire perché il successo di “Picnic ad Hanging Rock” si sia protratto fino a dar vita a un remake, in serie televisiva, uscito nel 2018.

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“Picnic ad Hanging Rock” potrebbe quasi sembrarci un monito ad abbandonare l’idea del picnic ma altre produzioni interessanti ci vengono in soccorso per mostrarci la pace e la tranquillità di un pranzo all’aria aperta. Non possiamo certamente dimenticare il senso di comunione con la natura che proviamo respirando l’aria pura di montagna in “Tutti Insieme Appassionatamente”, film musicale del 1965. La spensieratezza e la positività di Maria, la gioia e il divertimento dei piccoli della famiglia Von Trapp esprimono perfettamente la libertà di una giornata in campagna, passata a rubare ciliegie e correre fra i campi.

Il nostro viaggio nella storia dei picnic si arricchisce di un altro capitolo con il cartone animato “Up” del 2009. In una delle scene più emozionanti della cinematografia, si ripercorre il percorso di Carl ed Ellie, il protagonista del film e sua moglie, e della loro vita insieme. I picnic sono una scena ricorrente in questo racconto muto, in cui non ci sono dialoghi ma sono solo le immagini e le musiche a parlare. È proprio durante i loro picnic, stesi su una tovaglia e osservando le nuvole che cambiano a seconda del vento, che la coppia dà forma al proprio futuro, identificando la direzione che vuole dare alla propria vita. Una scena romantica e nostalgica allo stesso tempo, che ci fa capire quanto siano unici e importanti i momenti passati con le persone che più amiamo.

up e picnic

Terminiamo questa piccola rassegna con due serie televisive, un prodotto che in questi ultimi anni sta spopolando sempre di più, grazie a trame dai molteplici sviluppi, capaci di attirare lo spettatore e farlo affezionare ai personaggi. Due produzioni del panorama inglese, che si è contraddistingue per la creazione di prodotti di qualità con un budget limitato.

“I Durrells” è basato sui libri autobiografici di Gerard Durrell, naturalista di fama e creatore del Durrell Wildlife Conservation Trust. Protagonisti del suo racconto sono gli abitanti di Corfù, ognuno vivacemente caratterizzato, e la sua sconclusionata famiglia, guidata dalla capostipite Luisa, che decide di trasferirsi sull’isola greca per dare nuova linfa alla vita della famiglia dopo la morte del padre. Proverbiali sono i loro pranzi all’aperto, sempre con la raffinata eleganza di una famiglia inglese di inizio ‘900 ma arricchiti dalla gioia e dalla spensieratezza dello stile di vita rilassato dell’isola, dai sapori genuini delle olive, della feta e del legame con la gente del paese. Una rappresentazione della vita all’aperto, con picnic nella campagna o splendide tavole apparecchiate direttamente nell’acqua della baia, che ci fa istantaneamente venir voglia di estate e mare.

Un ultimo consiglio, per scoprire una rappresentazione ancora diversa del nostro amato picnic, è la serie “Downton Abbey”, un'altra produzione di grandissimo successo proveniente dal Regno Unito. La serie si concentra sul rapporto fra i Crawley, una ricca famiglia aristocratica inglese alle soglie del ventesimo secolo, e la servitù che si occupa di gestire la magione in cui vivono. Nel corso delle serie assistiamo a profondi sconvolgimenti e alla trasformazione di una società impostata su regole di condotta ben precise, in cui le differenti classi sociali sono rigidamente separate. Anche un semplice picnic è esempio dell’etichetta da seguire: solo la servitù ha la libertà di godersi un pranzo all’aperto come lo intendiamo noi, con piatti presi dalla dispensa di tutti i giorni e una bottiglia di vino ad accompagnare il tutto. I membri di una famiglia altolocata devono mantenere il rigore che li contraddistingue quindi ogni loro momento di svago è simile a una complicata cerimonia, con un allestimento elegante, un gran numero di portate e servitori sempre pronti a soddisfare ogni loro richiesta. 

 

 

 


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