Voglia di convivialità nel tempo della distanza 


Perché It’s Picnic è l’idea giusta

Siamo appena usciti da un lungo periodo di lockdown: due mesi passati fra le quattro mura del nostro appartamento, due mesi in cui abbiamo dovuto adattarci a una limitazione delle nostre libertà che non avremmo mai pensato possibile.

Una situazione d’emergenza che ci ha costretti a rinunciare, increduli, a tutte le piccole abitudini che riempivano le nostre giornate: dal caffè con i colleghi prima di entrare in ufficio all’aperitivo del venerdì sera con gli amici di sempre. Proprio noi, che amiamo condividere con i nostri amici più cari ogni momento libero, ci siamo dovuti adattare a salutarli solo in video, mentre la connessione va e viene.

voglia di convivialità

Sebbene la prima fase sia passata, ci muoviamo ancora nell’incertezza: fatichiamo a districarci fra le regole in vigore e abbiamo paura della possibilità di tornare a una chiusura totale.

Ma la primavera sta gradualmente lasciando il posto a un clima più estivo e già sentiamo gli echi delle tante serate passate in compagnia degli amici più stretti, facendo il giro dei nostri bar preferiti o semplicemente sedendoci su una panchina con un cocktail in mano, ammirando il lento scorrere del fiume illuminato dalla luna.

È proprio dalla contrapposizione di questi sentimenti che è nato It’s Picnic: è il nostro progetto per ricominciare a condividere il nostro tempo con le persone che più amiamo, nella tranquillità della natura e senza preoccupazioni per la nostra salute.

La nostra idea è quella di un portale, in cui sia possibile trovare e prenotare tante proposte di cene e pranzi all’aperto. Sono offerte di piccole imprese ristorative, lontane dai centri abitati e dalle rotte principali: gli agriturismi e le cascine in cui ci siamo fermati tante volte durante le nostre gite domenicali, in cui abbiamo assaggiato piatti che non dimenticheremo facilmente.

Vogliamo dar loro modo di ritornare in attività con proposte mirate e un numero prestabilito di clienti, sfruttando gli ampi spazi verdi che hanno a disposizione. Mentre noi ci godiamo qualche ora nella natura, lontani dalle preoccupazioni e dalle folle delle nostre città.

Un modo per ricominciare ad assaporare la libertà che ci è tanto mancata, la semplice libertà di stenderci su un prato e di parlare di tutto con le persone che non vedevamo l’ora di rivedere. Mentre finalmente gustiamo piatti che non abbiamo dovuto cucinare.

La libertà di spostarsi dal tragitto casa-lavoro e dal centro delle città in cui viviamo, di scoprire piccole realtà, fondate su un saper fare tramandato di generazione in generazione, e di innamorarci di nuovi paesaggi, dando nuovi orizzonti ai nostri gusti.

Ci sembra un buon modo per ricominciare a vivere fuori dal nostro appartamento, ripartendo da cose semplici che amiamo e dalle persone che ci sono più care: niente rischi o stress, solo noi, il buon cibo e gli amici di una vita.


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